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27/09/2013

Oggne e bbène da la tèrre vène.

Salento, Puglia. Terra della Taranta.

Chi di noi non ha mai sentito dire, di fronte a chi da segni di immotivata irrequietezza: “Ti ha morso la tarantola?”


Non tutti sanno che la danza della taranta, tornata in voga oggi grazie al lavoro di tanti gruppi musicali folklorici, nasce come una sorta di esorcismo nel contesto della vita contadina pugliese. I protagonisti di questo fenomeno, i tarantati, il 29 giugno si recavano alla cappella di San Paolo in Galatina, nel cuore del Salento, dando vita a una sorta di danza ciclica, scandita dal ritmo della pizzica dell’orchestrina.

27/09/2013

Oggne e bbène da la tèrre vène.

Salento, Puglia. Terra della Taranta.

Chi di noi non ha mai sentito dire, di fronte a chi da segni di immotivata irrequietezza: “Ti ha morso la tarantola?” Non tutti sanno che la danza della taranta, tornata in voga oggi grazie al lavoro di tanti gruppi musicali folklorici, nasce come una sorta di esorcismo nel contesto della vita contadina pugliese. I protagonisti di questo fenomeno, i tarantati, il 29 giugno si recavano alla cappella di San Paolo in Galatina, nel cuore del Salento, dando vita a una manifestazione simbolica che portava se non a una risoluzione, a una sospensione dei loro conflitti interiori attraverso una sorta di danza ciclica, scandita dal ritmo incalzante della pizzica dell’orchestrina. Mediante il vibrante simbolismo della musica, del ballo e dei colori si era sottoposti all’esorcismo della taranta, il cui morso sprofondava in un funesto languore o in una disperata agitazione senza orizzonte. I comportamenti connessi al tarantismo si riconnettevano alla reminiscenza di un atavico simbolismo mitico-culturale ricollegabile alla catartica musicale praticata in tutta l’antica Grecia e teorizzata dal pitagorismo.
Così proprio in questa terra che ne vide gli albori, questo fenomeno si riproponeva filtrato dall’azione sincretica del cattolicesimo, facendo rivivere menadi e baccanti nella “mania” dei tarantati. In qualche modo la tradizione del tarantismo è sopravvissuta sino a oggi con la messa-esorcismo nella chiesa di San Paolo di Galatina. Il contesto è ovviamente radicalmente cambiato e la ritualità di una comunità contadina che cerca di dare un orizzonte ai propri conflitti ha fatto largo al revival folklorico a cui partecipa ora una folla di curiosi molto distanti dall’atmosfera culturale e antropologica del rito.


Festa dei Santi Pietro e Paolo
Galatina 28/29/30 giugno

Una festa di tre giorni, 28 29 e 30 giugno, attesa non solo dai galatinesi ma da tanti visitatori. Un evento fra sacro e profano, per rivivere il bellissimo centro antico, assaporare l’enogastronomia locale e iniziare al ritmo della pizzica l’estate salentina.

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